RICAMI DI MARMOTTA

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mercoledì 17 aprile 2013

FIORI SU UN TEMA DI BACH






Il post precedente mi ha fatto ricordare una canzone di Vinicius De Moraes (poeta, compositore, drammaturgo brasiliano) composta su un tema di Bach.

Siccome non ho ricami da presentare ho confezionato questi collages di foto per illustrarla.


LA MARCIA DEI FIORI
(Rancho das flores)



Tra i miracoli della natura
che allietano il mondo da tanta sventura
la festa dei fiori è il regalo che vale di più.
E' una festa di mille profumi
più bella di tutte le grazie del cielo
e perfino del mare.
Ad esempio la rosa
è meravigliosa
e sembra una donna
che muore d'amore
in profumo ed in classe
val più delle dalie
del garofano e delle mimose
del bel tulipano e perfino
del puro e gentile lillà.

Ammirate il geranio modesto
che forse è il più onesto del grande giardino;
nel mondo dei fiori c'è chi soffre di vanità
e ammirate l'ortensia innocente
che placidamente si fa
una fama di verginità.
Sorridente e pulita c'è la margherita
che è la preferita di lui e di lei.
E scordare non posso il papavero rosso
che alle piccole api dà il miele
e al mondo crudele dà gioia,
la gioia che c'è nel mio cuor.

E adesso parliamo del bel tulipano
e lo salutiamo in verso ed in prosa:
però cosa può in confronto alla rosa?
Ma la rosa non è solo un fiore,
una rosa è una rosa e una rosa
è una donna che muore d'amor.

(De Moraes - Bardotti, 1969)

Qualcuno la ricorda? La cantava Sergio Endrigo accompagnato da un coro di bambini.




Anche con questi due collages partecipo al  contest per il primo compleanno del suo blog

lunedì 24 dicembre 2012

BUON NATALE - AUGURI - MERRY CRHISTMAS









Dicono che il Natale sia la giornata più religiosa.

E' vero: perché si può anche non vedere il Natale scordare o ricordare a modo nostro, ciò che ci piace: fare l'Albero o il Presepio con o senza il Bambino o con un Bambino di carta, di legno, di celluloide; con un Bambino che pare una bambola per i sentimentali, un mito per gli uomini forti.

Che l'incanto rimanga, per carità; che pure il tenue filo di poesia o di fede o di bontà rimanga! Io non voglio tagliarlo: sarei un sacrilego. Ma se penso che a forza di mettere assieme  Gesù bambini di cartapesta non vediamo più i bambini di carne; che possiamo far patire la fame a non so quanti milioni di bambini quasi fossero di cartapesta anch'essi; non possiamo sparare, buttar giù bombe di due, quattro tonnellate, perché gli uomini sono di cartapesta; minacciare l'uso dell'atomica, perché gli uomini sono "materiale umano"; allora,  - io mi chiedo se è buona cosa questo incantamento che ci procuriamo per distaccarci il cuore, questo cuore di carne, dal cuore di carne del Natale.




da: Don Primo Mazzolari "Un bambino che piange", Adesso, a. II, n. 24, 15 dicembre 1950



- o O o -




And so this is Crhistmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The word is so wrong
And so Happy Crhistmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let's stop all the flight

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

.....


da: John Lennon, Happy Xmas, 1971



- o O o -




 Con l'occasione ringrazio Sweet per aver pensato a me, ed al mio blog, nell'assegnare il gradito premio Dardos che con grande affetto e stima regalo a chi mi segue.




Come ho letto su internet "il premio "Dardos" è un riconoscimento creato dallo scrittore spagnolo Alberto Zambada, il quale nel 2008 concesse nel suo blog Leyendas "El Pequegno Dardo" il suddetto premio ai blog da lui selezionati e da quel momento il premio iniziò a circolare su internet. Secondo il suo creatore, questo premio vuole "riconoscere il valore di ogni blogger per il suo impegno nella trasmissione di valori, culturali, etici, letterari e personali". Esprimendo in ultima analisi  la  creatività attraverso il pensiero che rimane vivo  e innato tra le sue parole.

Un premio che ha fatto tantissima strada e che ne compierà ancora tantissima.

sabato 28 gennaio 2012

GRIGIO E BLU



Qualcuno ricorda la canzone: "Il mondo è grigio, il mondo è blu"? In italiano la cantavano Mina e Nicola di Bari...


 Io ho nel cuore soprattutto la versione francese; era il periodo beato e spensierato delle superiori e l'insegnante di francese, una forza della natura, utilizzava anche il "mangianastri" in aula. Metodi all'avanguardia!






Colore tristissimo il grigio, come me in questo periodo. Intendiamoci non c'è nulla di grave ma gennaio è stato piuttosto tribolato e tutto mi appare di questo insignificante tono. Il cielo, la quotidinità, il futuro.











 Al contrario il blu, in tutte le sue tonalità, è un colore che mi piace tanto. Evoca il cielo sereno, il mare cristallino delle nostre coste più belle, i quadri di molti  pittori.






Ecco perché scelsi questo  scialle molto romantico  (modello  RAKAM - nov. 1972). Fu amore  a prima vista e lo riprodussi subito. Ero ancora inesperta di  tante tecniche ma padroneggiavo con sicurezza l' uncinetto e il ricamo a punti lanciati. Così su una semplice rete a filet feci fiorire i  fiori azzurri.






L'ho indossato in molte occasioni importanti e più casual, di giorno e di sera; l'ho "prestato" a cognata e figlia.  In questi giorni  l'ho ripescato  e mi avvolgo nella sua ampia e calda sicurezza.