RICAMI DI MARMOTTA

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giovedì 15 dicembre 2016

ASPETTANDO NATALE 2016 - CANDY CANES








Regalo di Natale anche per i nostri amici a quattro zampe: biscottini-premio golosissimi  per i cani e il gatto di famiglia. Ne preparerò tre bei sacchettoni e saranno il loro dono sotto l'albero.








Questi gli  amici che fanno parte della mia famiglia. Il vecchietto è Gigio il mio dolce, burbero pechinese che ormai ha nove anni; poi c'è Zara, quattro anni, vivace incrocio tra pastore tedesco e collie; maltrattata, abbandonata al canile e ora adottata dai consuoceri. Da due anni  c'è anche  Birba: una monella principessa siamese, la gattina di mia figlia.





L'atteggiamento dei due cani nei suoi confronti è abbastanza contrastante:  materna, tenera protezione da parte di Zara; rassegnata sopportazione da parte di Gigio che si è visto usurpare in casa il posto privilegiato di unico peloso  e, data la sua piccola taglia, bersaglio degli  agguati felini di Birba.





La ricetta,  avallata dal nostro veterinario, testata e approvata da Gigio, è tratta - pari pari - dalla rivista "Da noi" numero di dicembre di ESSELUNGA.







Dunque Gigio e Zara avranno i Candy canes alla barbabietola mentre Birba mangerà Snack al pollo, versione rivisitata della ricetta originale che prevede il tonno. Manco a dirlo Birba non gradisce il pesce...







sabato 15 agosto 2015

ROSSO: IL GELO DI MELLONE



Ho scavato la polpa di alcune angurie mini;  ho estratto la polpa,   privandola dei semi, e  ricavato tutto il succo che poi ho passato al setaccio. A freddo ho unito lo zucchero e la maizena mescolando bene per evitare grumi. Ho posto il recipiente sul fuoco e mescolando continuamente ho portato a ebollizione continuando la cottura per qualche minuto.


A fuoco spento ho aggiunto la vanillina e solo quando il composto era quasi freddo le gocce di cioccolato fondente.  Da ultimo  ho riempito le mezze angurie e guarnito la superficie di cannella in polvere, canditi e pistacchi tritati. Raffreddare il dolce in frigorifero per quattro ore.




La ricetta di questa deliziosa gelatina d'anguria mi fu passata da una giovane coppia palermitana, residente a Verona, che conoscemmo a Capoliveri durante una vacanza all'isola d'Elba. Un sera, in terrazza, davanti al panorama di Porto Azzurro e ad una fetta di anguria venni a conoscenza di questa golosità siciliana. E' un dolce al cucchiaio apprezzato da tutti in famiglia anche da mia figlia che, a seguito di una bruttissima indigestione da piccola, non riesce più a mangiare l'anguria fresca; adatto anche per chi non tollera il glutine.



 Per 1 litro di succo di cocomero servono g 100 zucchero semolato, 100 g di maizena, 50 g di gocce cioccolato fondente, vanillina. Per guarnire:  50 g di pistacchi , 50 g di canditi, cannella in polvere.





BUON FERRAGOSTO

martedì 17 febbraio 2015

MARTEDI' GRASSO









Ultimo giorno di Carnevale, festa per i bimbi: nei centri commerciali e in qualche teatro raduno e premi per le mascherine più simpatiche. Peccato che nella mia città non si allestiscano più sfilate con i carri...

Noi abbiamo  festeggiato  in casa di amici con  tanti buoni dolcetti della tradizione.



 





                                                                                                                                                 















Quando ero bambina e abitavo in campagna, di Carnevale era tutto un fermento nella grande corte del "Palazzo".  Fin da prestissimo le massaie impastavano, tagliavano, friggevano  castagnole e lattughe: che profumo si sentiva nell'aria!  Tutte allestivano anche  grandi teglie con bombonini, biscotti deliziosi  di tutte le forme, che poi venivano portate al forno della Rosa o a quello più lontano di Carotti a far cuocere. Allora si poteva; le giuste ma limitanti norme legislative non c'erano ancora
 Mia mamma, cresciuta in città, non amava questo trambusto però partecipava volentieri ai preparativi ed era bravissima a friggere. Parola di cognata!



LE CASTAGNOLE E  I BOMBONINI
(le baricule e i  bunbunéen)


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CASTAGNOLE
Ingredienti: g 800 di farina bianca, g 350 di zucchero semolato, 5 uova, 1 bustina di lievito per dolci , un cucchiaio di burro, un goccio di vino bianco ( o succo d'arancia), buccia grattugiata di un limone non trattato, zucchero a velo, un pizzico di sale, strutto o olio per friggere qb.
Preparazione: fare la fontana con farina,  lievito, sale e zucchero setacciati assieme; unire le uova battute, il burro morbido e  tanto vino bianco (o succo d'arancia)  quanto  basta ad  ottenere un impasto  sodo al giusto.   Fare dei bastoncini della grandezza di grossi grissini, tagliarli, arrotondarli e friggere in strutto, come prevede la ricetta originale, o olio bollenti. Cospargere di zucchero a velo prima di servire.


BOMBONINI
Ingredienti: g 750 di farina bianca 00, g 250 di farina gialla finissima, g 400 di zucchero semolato,   2 uova intere  e 6 tuorli,, g 200 di strutto (o burro), buccia grattugiata di un limone non trattato, succo di 2 arance,  un bicchierino di anice forte, 1 bustina di lievito per dolci, mentine polverizzate a piacere.
Preparazione: Preparare velocemente  con  tutti gli ingredienti un impasto sodo. Stenderlo  a piccoli pezzi  con il matterello sino ad uno spessore di mezzo centimetro e tagliare con stampini di varie forme. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. Volendo, prima di infornare, spennellare i biscottini con albume leggermente battuto  e cospargere di zucchero semolato.


LE LATTUGHE
(le latuughe)


Ingredienti: g 500 di farina bianca 00, g 30 di burro, 1 uovo intero e 2 tuorli, 1 cucchiaio di zucchero semolato, 1/2 bicchiere di buon vino bianco secco, 1 pizzico di sale, zucchero a velo, strutto o olio per friggere qb.
Preparazione:  In una ciotola battere le uova, il sale  e lo zucchero a lungo fin che gli ingredienti siano  ben amalgamati. Versarli al centro della farina assieme a burro e al vino bianco impastando per bene. Lasciar riposare per circa trenta minuti poi stenderla in sfoglie sottili, a mano o con la macchina per la pasta. Con l'apposita rotella dividere le sfoglie in quadrati, rettangoli,  forme a piacere e praticare su di queste tagli paralleli diagonalmente alle forme. Far friggere in strutto (o olio) portato alla giusta temperatura, scolare su carta assorbente e servire  le lattughe spolverate di zucchero a velo in abbondanza.







Tutti questi dolci possono tutti essere conservati  al fresco, in scatole di latta,   per più giorni.


giovedì 10 luglio 2014

RICETTA AUTUNNALE


LA VELLUTATA D'AGLIO
 (dal blog Fragole a merenda)


preparata e gustata in questa  estate anomala.



Amo l'Aglio. Adoro l'aglio. Lo uso spessissimo, lo metto sott'olio e   in salse, sughi,  stracotti, ripieni, minestroni. Anche sugli... strofinacci.






E non poteva essere diversamente per chi è nato in una città dove il "vero" salame è quello con l'aglio e dove un concittadino ne ha fatto oggetto della tesi di laurea...



Ottima e profumata zuppa, dal sapore delicato che ha deliziato i miei famigliari come sempre, del resto, quando propongo una ricetta di M.me  D'Aubergine.



E' veramente da provare e confermo che non si tratta di "una pozione anti-strega" proprio come ci assicura Sabrine in  apertura del suo post.











sabato 27 luglio 2013

VOGLIA DI MARMELLATE...










In maggio una  grave grandinata ci ha distrutto completamente orto e alberi da frutta. Gli ortaggi sono ricresciuti, il resto no.



Non avrei immaginato che mi avrebbe preso una gran voglia di cuocere marmellate... mi mancano purtroppo le materie prime e, con tutto il rispetto, non ricorro al fruttivendolo.




Ho soddisfatto il mio desiderio preparando una sorprendente gelée alla birra pubblicata da Simonetta Chiarugi di ABOUTGARDEN, un blog bellissimo che ho scoperto da poco, che tratta soprattutto di fiori, giardini e della loro cura ma che riserva sorprese, vere e proprie chicche, come la ricetta di questo post.




Ho però poi realizzato che mia figlia, che è intollerante al glutine, non avrebbe potuto gustare la gelatina alla birra così ho  utilizzato la stessa ricetta con una bottiglia di gutturnio. Ecco i quattro vasetti che ho ottenuto: deliziose conserve che hanno soddisfatto il mio desiderio di preparazioni dolci e deliziato i miei ospiti.



venerdì 14 giugno 2013

STUZZICHINI SALATI

DA FRAGOLE A MERENDA




 Ho passato la mattina a sfornare biscottini al formaggio che serviranno, domani pomeriggio, per un aperitivo musicale organizzato da mia figlia. Due ricette sono di Sabrine di Fragole a Merenda e le ho fotografate qui sotto.





 Biscotti ai pomodori secchi, pistacchi e pecorino


che mi sono riusciti di un colore decisamente migliore rispetto alla prima edizione (ho cambiato il fornitore di pomodori secchi!) ma che comunque avevano tanto intrigato e deliziato i nostri amici.



Biscotti cacio e pepe


provati questa mattina e assolutamente deliziosi, almeno  per me che adoro il "piccante", La  forma  dei biscotti non è molto ortodossa ma, ignorando il potere lievitante dell'ammoniaca, ho infornato due filoncini troppo cicciotti sicché, dopo la prima cottura, mi  son ritrovata con due pagnotte! Le ho tagliate e diviso in tre ogni fetta. Credo che i miei ospiti non ci baderanno e spero che Sabrine non me ne vorrà.




 DALLE MIE RICETTE





 Biscotti al pecorino e paprika

 che prevedono l'utilizzo della paprika dolce così i salatini acquisiscono un piacevole sapore di peperone ed un colore rosato.


 
 Mrs Woodward's cheese biscuits

ricetta che è  da sempre nella mia cucina ma di cui ho perduto l'origine. Prevedono l'uso del nostranissimo grana padano e sono piacevolmente friabili: si sciolgono in bocca.

domenica 24 marzo 2013

ALCHIMIE AL CIOCCOLATO

Amo armeggiare in cucina, mangiare e stupire i miei cari. Adoro tutte le portate: secondi, primi, dolci proprio in questo ordine. Le ricette devono essere  calde e rassicuranti, secondo tradizione, o curiose e intriganti, comunque sempre  realizzabili e gustose. Non amo i fronzoli, nemmeno a tavola.

Anni fa ero più golosa, preferivo il dolce al salato e, alla fine di un pranzo, c'era sempre un posticino per la torta finale. Al contrario mio marito, snello e longilineo, più parco, non era particolarmente interessato al dessert.  Attualmente, pure sempre attento alla forma, è lui il goloso di famiglia con una particolare predilezione per il cioccolato.





E allora, ecco le due  "alchimie al cioccolato" che ho preparato in due domeniche diverse. La prima oggi, uscita dal forno sorprendentemente lievitata e fragrante, morbidissima,  preparata per il  consorte  che meditava un bliz in pasticceria e l'altra  provata una domenica pomeriggio, in febbraio, quando ospiti improvvisi hanno  invaso il mio soggiorno  ingombro di lane, tessuti,   filati e schemi ma sguarnito di qualcosa di sfizoso da offrire.
Le ricette, tratte dal blog Fragole a merenda di Sabrine d'Aubergine, sono dolci  riscoperti, preparati, illustrati nei post



a cui vi rimando per trovare le loro origini, scoprire le alchimie - sì, vere reazioni chimiche - che ne stanno alla base, le dosi e le istruzioni per la prepazione, la innata simpatia di Madame d'Aubergine e tutto il suo mondo di ricette e aneddoti.

  

NOTE:
  1. Sabrine avverte di non aspettarsi che la Wacky risulti un cake alto e con il taglio in mezzo; forse sarà che ho "indovinato" lo stampo (ereditato da una carissima zia),  pensato  adatto per questa torta antica, sarà la fortuna della principiante ma è uscito dal forno proprio perfetto.
  2. Ho fatto  "tre buchi" nel composto secco: uno per l'olio, uno per l'aceto e uno per la vaniglia. Mi piace molto il suo aroma e da quando ho trovato in Alto Adige la preziosa (in tutti i sensi) vaniglia bourbon in vasetto,  stop a vanillina e a baccelli difficili da utilizzare.
  3. Non ho foto del chocolat chantilly ma vi assicuro che è entrato, da subito, nelle richieste del consorte.

giovedì 16 agosto 2012

GNOCCHI DI ZUCCHINE PER S. ROCCO






Per S. Rocco, dalle mie parti, è tradizionale la gnoccata. Quest'anno però non ho adoperato le patate bensì le zucchine. Nell'orto sono tantissime e francamente  sono stanca di mangiarle fritte, grigliate, trifolate, in frittata, al forno, ripiene...








 Così eccole trasformate in gustosi e invitanti gnocchi.

Dose per 4 persone:
zucchine gr 1000 circa
farina bianca gr. 150
grana padano grattugiato g 100
1 uovo sale e pepe
per condire: salsa di pomodoro o altro sugo a piacere,  grana padano grattugiato.



Lessate le zucchine a vapore, scolatele a cottura non ultimata, tagliatele a metà e svuotatele dei semi, asciugatele bene e fatele raffreddare. Tagliatele a tocchetti, raccoglietele in un telo e, stringendo, fate uscire tutta l'acqua. Rovesciatele su un tagliere e tritatele finemente: si dovrebbero ottenere circa 400-500 gr di polpa. Ponetela in una capiente ciotola e amalgamate la farina, l'uovo, il formaggio grattugiato, aggiustate di sale e pepe mescolando rapidamente.
In una capace pentola fate bollire l'acqua  salatela e, aiutandovi con due cucchiaini, fatevi cadere l'impasto. Quando gli gnocchi emergeranno, scolateli e conditeli con il sugo da voi scelto e con abbondante grana grattugiato.




BUON APPETITO E BUON S. ROCCO












mercoledì 15 agosto 2012

AUGURI PER L'ASSUNTA




BUON FERRAGOSTO



 i miei auguri di una serena giornata con i propri cari  a tutti e per chi è in vacanza,  in gita, al lavoro...


Non vi offro il cocomero, o meglio l'anguria come si dice da me, ma questa deliziosa torta di prugne, fresca e leggera.

domenica 10 giugno 2012

TORTA DI MELE, UN'ALTRA - DEDICATA AD ANTO



Amo tanto le torte di mele; la mia preferita è quella della mia mamma: certo ha, per me,  il sapore dell'infanzia. Questa invece è la preferita dai miei famigliari e la voglio dedicare ad Anto che  adora le torte con le mele.

La dose data è per dodici persone ma tagliandola a piccoli quadrucci può servire per più ospiti e in genere la preparo per feste e pic-nic.




La ricetta è presa dal mensile "Cucina italiana" di qualche annetto fa...

Ingredienti:1 kg di mele delizia, 250 gr di farina bianca, 200 gr di zucchero, 150 gr di burro, 5 uova, buccia grattugiata di un limone non trattato, lievito, zucchero a velo, burro e farina per la teglia.

Preparazione: Sciogliere il burro a bagnomaria. Pelare le mele, dividerle in quattro spicchi, privarle del torsolo e affettarle sottilmente. Utilizzando uno sbattitore elettrico montare le uova con lo zucchero e la scorza grattugiata del limone.
Quando il composto sarà soffice e biancastro incorporare la farina fatta cadere da un setaccino, mezza bustina di lievito e il burro fuso.


Versare il composto in una teglia rettangolare (cm 20 x 30) imburrata e infarinata, distribuire sopra, in modo casuale, le fettine di mela,  facendo uno strato uniforme.  Cuocere in forno a 200° per circa 40-50 minuti.




Lasciare raffreddare la torta poi sformarla e cospargerla con un cucchiaio di zucchero a velo fatto cadere da un setaccino, dividerla in porzioni e... sappiatemi dire se vi è piaciuta.



venerdì 25 maggio 2012

OGGI CONFETTURA DI LIMONI...





e fiori di sambuco qui fotografata su fette biscottate con un velo di burro: sì ogni tanto si può e si deve trasgredire.





E' tratta dal volumetto "Insolite ricette" di Giuliana Pezzoli, Panozzo Editore, Rimini il cui acquisto risale al periodo universitario bolognese di mia figlia. Fra le varie mete dei nostri giri spendereccio-gastronomici c'era anche il negozio di enologia della Sig.ra Giuliana dove abbiamo fatto man bassa dei suoi "quaderni neri".





La marmellata di limoni è fatta con ciò che è rimasto dalla preparazione dello sciroppo ai fiori di sambuco.





In  buona sostanza, 10 limoni tagliati a fettine e circa una ventina di fiori di sambuco che hanno macerato per 4-5 giorni in uno sciroppo di acqua, zucchero e aceto. Mia figlia, dopo aver filtrato, imbottigliato e sterilizzato lo sciroppo, mi ha lasciato la marmellata da preparare.




Perciò non abbiamo gettato i limoni rimasti ma li ho tagliuzzati per bene,  messi in tegame con 1 kg di zucchero e ho preparato tre vasetti di ottima confettura.




Certo possiamo permetterci questa delizia perché le rogge che circondano la casa di mia figlia, bordate da cespugli di sambuco, sono lontane da  strade ad alta percorrenza, perciò con minimo pericolo di inquinamento.






Cito testualmente dal quaderno: "Profumatissima, è ottima coi formaggi freschi e con la carne fredda".  Vi assicuro che è altrettanto indovinata per le crostate e per una dolcissima prima colazione.