RICAMI DI MARMOTTA

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domenica 5 novembre 2017

Chic witch


In ritardo vi faccio vedere un cuscinetto che ho realizzato per halloween crocettato insieme alle amiche del gruppo whatsapp.



Come ho già detto più volte non amo molto il tema ma questa streghetta è troppo simpatica ed elegante, mi ha colpito. E' stato amore a prima vista.






 Qui come l'ho appesa alla porta di casa, con una scopetta di rafia, aspettando i bambini a caccia di dolcetti la sera del 31 ottobre.




sabato 13 dicembre 2014

ASPETTANDO NATALE: I REGALI DI SANTA LUCIA












Tutte queste verdure cosa hanno in comune con S. Lucia? Sono il regalo che ho fatto  a mia figlia e alle sue amiche e  che consegnerò a mia nipote e  a mia cognata non appena le incontrerò. Abitano lontano, non si festeggia S Lucia  da loro, la consuetudine dei regali in questa giornata deve comunque continuare. Le verdure per ricordare invece  i regali che ricevevano, per lo più,  un tempo,  i bambini della generazione dei miei genitori: qualche arancia, un poco di noci, castagne e forse qualche giochino riciclato dagli anni precedenti.






Sì. Dalle mie parti è tradizione che i regali a piccoli e grandi  vengano portati da S. Lucia anche se ultimamente la nostra Santa è stata  un pochino scalzata dall'invadenza di  Babbo Natale.















Qui non c'è nulla di riciclato, anzi è tutto freschissimo. I tutorial di queste primizie sono della bravissima Criss e li potete trovare su  Youtube assieme a tanti altri, innumerevoli tutorial che spaziano dall'abbigliamento, ai gioielli, ai pupazzi, ai decori ai punti base di maglia e uncinetto.






Nelle ultime settimane sto scarrozzando mio marito a fare fisioterapia (è stato di recente operato alla spalla destra ed è abbastanza immobilizzato) e durante l'attesa mi  porto un uncinetto ed il gomitolo di lana, nonchè le istruzioni tratte dai tutorial di Criss, e produco queste deliziose verdurine. Alla sera, dopo il lavoro, la cena e il riordino, do i punti di finitura.








Nelle foto mancano le carote, le mele, altri pomodori e limoni e il cavolfiore, ancora in lavorazione. E' spettacolare. Quanto prima ve lo farò vedere ma se proprio non potete resistere alla curiosità potete guardarlo  in anteprima all' Angolo di Criss.


martedì 9 dicembre 2014

ASPETTANDO NATALE: L'ALBERO
















Ieri, come da tradizione,  ho preparato l'albero di Natale quasi del tutto uguale a quello dello scorso anno. Ho solo aggiunto alcune nuove  decorazioni acquistate in un centro commerciale: niente di particolarmente originale ma cariche di campanelline tintinnanti.








Buona serata a tutte.

venerdì 27 dicembre 2013

BABBO NATALE







Consiglio vivamente questa delicatissima fiaba - molto adatta anche agli adulti - a tutte le amiche di blog, per  i loro bimbi e nipotini. Potrebbe essere il regalo nella calza del  sei gennaio prossimo appunto per restare in tema.  

In particolare suggerisco il nuovo libro di Andrea Vitali, scrittore che adoro e di cui apprezzo la fine sensibilità  che risalta in modo straordinario in questo racconto,  a quella  insegnante di Parma che ha rivelato ai suoi alunni che Babbo Natale non esiste.



 buona lettura




...Perché se Babbo Natale esiste nessuno l'ha mai visto?": dalla fatidica domanda di Tom, un ragazzino curioso che non si accontenta delle risposte evasive dei suoi genitori, prende avvio il racconto di Vitali, che illustra il mondo dei grandi, impacciati e non sempre all'altezza del loro ruolo di educatori."
(tratto dal risvolto di copertina: Andrea Vitali, Come fu che babbo Natale sposò la Befana, Mondadori, Mi, 2013)

venerdì 13 dicembre 2013

REGALO PER S. LUCIA








My flowered work book


di Carolina Primi - Cuore e Batticuore 


Acquistato , già confezionato, a Fili senza tempo - Formigine - edizione settembre 2013 -  insieme ad alcuni bellissimi schemi natalizi. Grazie alla bravissima, simpatica e modesta   Carolina. Sapevo già che, purtroppo,  non avrei potuto ricamare  il suo Calendario dell'Avvento per le festività del 2013 ma sarà pronto per il Natale dell'anno prossimo.


E' il regalo che S. Lucia ha portato questa notte a mia figlia! Troppo bella questa realizzazione in azzurro che è proprio il suo colore preferito.





Santa Lucia, in alcune zone della Lombardia, porta i doni ai bambini e agli adulti;  ma fino a quando? Spero che, ancora per molti anni,  Babbo Natale non riesca a soppiantarla e continui ancora a lungo la magia che ha fatto scrivere letterine, preparare latte e biscotti per la Santa, fieno e acqua per l'asinello a generazioni di bambini...




P.S.:  auguri di buon onomastico a tutte le Lucia che mi vorranno leggere.

domenica 30 dicembre 2012

E' IN ARRIVO L'ANNO NUOVO






Ploemel - Bretagna - estate 2012



Il vischio, pianta sacra perché donata dagli dei agli uomini, secondo la leggenda allontana disgrazie e malattie. Ecco perchè è considerato di buon auspicio per l'anno nuovo.


Ve ne offro un intero albero per amplificare  il suo effetto benefico.





BUON 2013


venerdì 10 febbraio 2012

E' NATALE O CARNEVALE?

 Mi sono accorta che non ho postato quanto ricevuto e spedito in occasione dello scambio 8 DICEMBRE riservato alle CROCETTINE FUGGIASCHE. E' stato periodo piuttosto strano; nei mesi scorsi ho latitato parecchio.


 Mi sto rifacendo alla grande? Spero di non scordarmene più. Qui a lato, ricevuto da Elisabetta, il cuscinetto  che ho appeso ad una porta, di fianco all'abero di Natale, ed ho riposto ben oltre l'Epifania. Ma vi assicuro che questa non è stata una dimenticanza...

Invece qui a destra quanto ho spedito a Connie: una shopper ricamata, destinata ai regali natalizi o semplicememte da riempire di auguri, con lo stesso decorato alberello.





Infatti per lo scambio natalizio del 2011 abbiamo scelto di interpretare lo stesso tema il cui schema è stato pensato per il gruppo dall'amica-designer Manuela. Grazie, cara!








Devo dire che ci siamo proprio sbizzarrite e tutti i nostri lavoretti sono risultati originali e graditi. E Carnevale?






Beh dovevo pur giustificare questo post. Ecco: per Carnevale ho realizzato un plaid  colorato da tanti coriandoli all'uncinetto.


Li ho cuciti in modo sparso, casuale su un candido plaid IKEA; li ho  fissati con una paillette in tinta, scelta fra le tante che ho adoperato negli anni '80/90 quando erano molto di moda.


 Ne ho veramente tante e non mi è sembrato vero di poterle utilizzare per nascondere il forellino centrale del tondo ad uncinetto e dare un tocco di luminosità all'insieme.



martedì 13 dicembre 2011

UN LUNGO SILENZIO MA SANTA LUCIA....



La notte di S. Lucia, dalle mie parti, è dedicata ai regali che vengono fatti soprattutto ai bambini ma anche gli adulti ne possono ricevere.

Solo un tenero regalo ricevuto da mia figlia è riuscito a farmi riemergere dal lungo silenzio.






E' stato un periodo piuttosto duro, niente di gravissimo mi è capitato, però ho perso entusiasmo e voglia di fare. Mi scuso con tutte le amiche che ho trascurato, voglio rassicurare quelle che attendono il "pensierino" del TROVA MARMOTTA e ringrazio tantissimo chi mi ha pensata e sostenuta.




Pian, piano sto recuperando. Le crocette, che avevo abbandonato, stanno di nuovo riempiendo i pochi momenti di relax. La molla è stata lo SWAP di Crocettine fuggiasche e se non avessi avuto la scadenza da rispettare non so se e quando avrei ripreso ago e fili.




Questa sera torno al blog e prossimamente a quelli di tutte voi, amiche carissime. Vi mostro la sorpresa che, per S. Lucia, ci ha dedicato mia figlia ora molto attratta dal cucito in feltro.



Le spiritose pantofoline con la renna sono per me, quelle con il cane per mio marito.


lunedì 28 febbraio 2011

LA SBRISOLOSA - RICETTE DELLA MEMORIA

Il 2 febbraio scorso Iulia ha lanciato un'iniziativa con lo scopo di raccogliere le nostre ricette ed i ricordi che esse ci suscitano: LE RICETTE DELLA MEMORIA.

Siccome mi piace cucinare ed altrettanto ricordare ho aderito immediatamente. Della torta esistono numerose varianti: si può affermare che ogni massaia avesse la sua ricetta. Questa è quella tramandata dalla mia nonna paterna e che ho ricevuto dalla mia mamma.








la sbrisolosa





INGREDIENTI:

g 600 di farina bianca
g 400 di farina di mais Fioretto
g 300 di zucchero
g 150 di strutto*
g 150 di noci sgusciate
un bicchiere di anice
una bustina di lievito per dolci










ESECUZIONE:

In una capace zuppiera mescolare bene tutti gli ingredienti con le mani. Si dovranno ottenere delle grosse briciole (da qui il nome? O forse deriva dalla friabilità dopo la cottura?).







Trasferire l'impasto nella placca rivestita di carta forno e, sempre con le mani o con l'aiuto di un piccolo matterello, premere fino ad ottenere uno strato perfettamente compatto di circa 2 cm.

Cuocere a forno moderato (preriscaldato a 150°) per circa un'ora. Sfornare il dolce e tagliarlo immediatamente a losanghe finché si presenterà morbido. Con il raffreddamento diventerà croccante e friabile, pronto da gustare. Conservato in una scatola a chiusura ermetica manterrà a lungo la sua freschezza.




* lo strutto, assieme al burro e all'olio di oliva sono i grassi migliori dal punto di vista gastronomico e nutrizionale. L'importante è non abusarne. E in questa ricetta mi sembra che i grassi siano molto contenuti. Una sola volta ho provato ad usare la stessa quantità di burro: il risultato non mi è piaciuto.




Di recente ho appreso che la sbrisolosa era tipica del periodo della "bugada" cioè il bucato che, in campagna, veniva effettuato ogni anno alla fine del mese di aprile. La padrona di casa, al termine del lavoro, offriva alle lavandaie una merenda che si concludeva con la sbrisolosa.

Questo rustico dolce, i cui ingredienti si trovavano in tutte le case, anche le più umili, nella tradizione della mia famiglia veniva invece preparato a Carnevale assieme alle lattughe, alle frittelle e alle castagnole.

Da non confondere con la mantovana "torta sbrisolona" di cui forse la versione cremonese è la parente povera non è per questo meno gustosa. Per me è inoltre evocativa dei colori, dei profumi e sapori della mia infanzia: la cucina della mia cara nonna (che ho perso troppo presto) con le pentole di rame e i vasi di basilico, salvia e rosmarino davanti all'uscio; le sue viole del pensiero che coltivava e vendeva a favore della parrocchia; i pomodori e i cetriolini del suo orto: come erano buoni mangiati di primo mattino e non ancora scaldati dal sole!


La sbisolosa mi ricorda la sensazione di libertà, mai più provata dopo il trasferimento in città, nella grande corte del "Palazzo".

Mi ricorda i giochi con decine di bambini, la prima biciclettina, le starnazzanti oche della Mirte (che paura!), i nostri gatti: Mustafà, un micione bianco a macchie nere; la soriana Micia, la mia "bambola preferita" che spingevo nella carrozzella e che mangiava le pappine che preparavo sulla stufa economica della nonna (ci vorranno ancora decenni per offrire ai nostri mici crocchette e Pranzetti). La docile Micia che si trasformava in una spietata belva quando catturava i topolini per insegnare a Pippo Baffino, il suo piccolo, l'arte della caccia.

Mi ricorda i gatti del vicino: Codamozza e il Grigio magrissimi, sempre in cerca di qualcosa da rubacchiare; per me molto inquietanti.

Mi ricorda Primo, l'agricoltore, la sua stalla con cavalli, mucche, vitellini; i maestosi pavoni ma soprattutto il suo Blechi (non Blacky perché allora, bambina di quattro anni, non sapevo fosse un nome inglese) un magnifico Pointer.

E ancora Jula la boxerina delle amiche di mia zia, il piccolo Padus (anche di questo nome non conoscevo il significato) un simpaticissimo, affettuoso meticcio salvato dal mio papà; la fastidiosa Frida: una volpina troppo esuberante che mi saltava sempre addosso. Forse coglieva i miei sentimenti e cercava di rendersi gradita.


Questo è quanto Iulia è riuscita a farmi scrivere e di ciò la ringrazio.




Della mia nonna paterna conservo gelosamente anche ricordi più tangibili. Questo coprifedera è una sua realizzazione.

martedì 17 agosto 2010

LA GNOCCATA DI S. ROCCO



Per il mondo rurale il 16 agosto, giorno di S. Rocco, era una giornata semifestiva che seguiva la ben più importante ricorrenza dell'Assunta.

Tutti insieme gli abitanti di una corte festeggiavano gustando gli gnocchi preparati da ogni massaia in onore di un santo francese ( S. Rocco era infatti nativo di Montpellier) che durante le sue peregrinazioni era passato anche dalle mie parti.





dal web
"S. Rocco curato da un angelo" del Moretto



Oggi le "gnoccate di S. Rocco" fioriscono per buona parte del mese di agosto: ogni famiglia, rione, parrocchia, paese, associazione ne organizza una.

Ma perché protagonisti proprio gli gnocchi di patate?

La tradizione nasce dalla necessità di "assaggiare" le patate, il cui raccolto coincide appunto con il mese di agosto e valutare così la bontà della nuova produzione.

Gli gnocchi venivano rigorosamente conditi con il sugo dei pomodori che pure abbondano negli orti in questa stagione. Ed è al pomodoro che io li preferisco ritenendo ogni altro condimento una contaminazione.

Il giorno della gnoccata però sono meno intransigente e accontento i commensali preparandoli pure al ragù, al pesto, al gorgonzola...





Qui di seguito la ricetta dei miei gnocchi per 4 persone.



INGREDIENTI:

1 kg di patate
300 g di farina bianca, circa*
sale
sugo di pomodoro
grana padano grattugiato




ESECUZIONE:

dopo averle lessate sbucciate le patate, passatele allo schiacciapatate e, prima di incorparare la farina ed una generosa quantità di sale, lasciatele "svaporare"** per qualche minuto. Lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Tagliatelo pezzi e, sul piano d'appoggio, formate con le mani dei rotolotti di circa 2 cm di diametro che taglierete con un coltello ben infarinato a pezzetti di 2-3 cm. Arrotondateli con il palmo della mano e svuotateli facendoli passare con il pollice lungo i rebbi di una forchetta o lungo l'apposito attrezzino di legno.







Intanto avrete portato ad ebollizione una capace pentola di acqua salata in cui verserete, di volta in volta,una quantità adeguata di gnocchi. Scolateli appena affiorano e versateli in una zuppiera. Conditeli con sugo a piacere. ***






* la quantità di farina può variare, ma non si scosta di molto da quelle indicata, a seconda della "consistenza" delle patate;

** facendo un poco raffreddare le patate, "svaporare" appunto, si evita di aggiungere uova nell'impasto;

*** come dicevo sopra gli gnocchi, secondo tradizione, devono essere conditi con un leggero sugo al pomodoro. Mai riuscirò ad uguagliare quello di zia Adelaide alle cui gnoccate sono stata ospite per anni.

martedì 2 febbraio 2010

UN MITICO "MANUALE" PER BERTY





Avete notato che in questi giorni più che di ricami parlo di ricette?
Per me è un mondo affascinante: cucinare mi piace, mangiare pure, trarre spunto dai blog di cucina altrettanto. Anche leggerli solamente mi diverte moltissimo

Qualche giorno fa dal blog Fragole a merenda è stata lanciata un'iniziativa che ritengo specialissima ed alla quale ho aderito subito lasciando un commento al blog.

Si tratta di festeggiare i quarant'anni del mitico MANUALE DI NONNA PAPERA della Arnoldo Mondadori Editore.

L'iniziativa si articola in alcune fasi:

  • lasciare un commento sul blog suddetto;
  • dedicare un proprio post all'iniziativa;
  • preparare, fotografare e postare una ricetta tratta dal Manuale (tempo utile 30 aprile). Questa deve essere una ricetta originale... ma niente panico. Per chi avesse delle difficoltà a ritrovare il proprio manuale la gentile Sabrine si offre di aiutarvi (qui)

L'edizione in mio possesso risale al 1983 ed è stata un regalo di S. Lucia per mia figlia.


Visto come Berty osservava i miei movimenti in cucina; accertato che disdegnava i piccoli accessori della Tapperwere, acquistati per lei; assodato che preferiva giocare con tegami, pentole, padelle e cucchiai di legno miei, assecondata in questo da mia madre...

Era il caso di farla approcciare ai tegami in modo corretto ed adeguato e così urgeva trovare un libretto di cucina adatto ad una bimba di sette anni.

La ricerca, piuttosto difficile, mi portava alla scoperta del prezioso Manuale di Nonna Papera. I personaggi dei fumetti di Disney, che lei conosceva bene, l'avrebbero aiutata in questa nuova avventura. Cucinare è proprio diventato uno dei tanti interessi del Vulcano-Roberta ed il libro è entrato nella nostra vita.

Mai regalo è stato più azzeccato e gradito. Lo dimostrano i ricordi ed i nomi delle ricette che spesso ancora citiamo e le annotazioni, di pugno di una piccola Roberta, a margine delle ricette.

Dapprima con la complicità della nonna, successivamente in autonomia ci preparava dunque manicaretti sempre diversi . Che cucina mi lasciava! Nonostante gli "Accorgimenti e consigli" e i "...dulcis in fundo..." riportati al termine del volumetto che, date le macchie sulle pagine, dovevano venire consultati spessissimo.

Ma ancora mia madre, con la calma tipica delle nonne, mi rassicurava: "Lasciala fare, vedrai che imparerà anche a riordinare ". E con sua grande e mia soddisfazione la cosa si è puntualmente verificata.

Tornando alle ricette, due in particolare venivano preparate con regolarità e perciò ci sono rimaste nel cuore.

La prima è appannaggio di Roberta e non gliela posso togliere (la posterà lei), la seconda è


BASTONCINI ALLA 007 (OPERAZIONE PROSCIUTTO)



Che cosa occorre:
gr 250 di farina; mezza bustina di lievito; gr 100 di burro, gr 100 di prosciutto crudo (magro) tritato; due uova; un pizzico di sale e uno di prezzemolo finemente tritato.

Come si procede:
preparate la pasta ( vedi pag. 167) aggiungendo poi via via il prosciutto, il sale e il prezzemolo. Lavorate fino a ottenerre una pasta liscia che lascerete riposare, coperta con un tovagliolo, per 10 minuti. Ora che la pasta è... tranquilla e ben disposta, spianatela col matterello finché diventa alta cm 1, quindi tagliatela a striscioline lunga circa cm 25 e larghe un dito (mignolo!) che attorciglierete a spirale. Fate cuocere i bastoncini così ottenuti in forno moderato (160°) sulla piastra imburrata leggermente e serviteli freddi.


Per il tempo di cottura vedere l'annotazione di pugno di Roberta.