RICAMI DI MARMOTTA

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sabato 15 agosto 2015

ROSSO: IL GELO DI MELLONE



Ho scavato la polpa di alcune angurie mini;  ho estratto la polpa,   privandola dei semi, e  ricavato tutto il succo che poi ho passato al setaccio. A freddo ho unito lo zucchero e la maizena mescolando bene per evitare grumi. Ho posto il recipiente sul fuoco e mescolando continuamente ho portato a ebollizione continuando la cottura per qualche minuto.


A fuoco spento ho aggiunto la vanillina e solo quando il composto era quasi freddo le gocce di cioccolato fondente.  Da ultimo  ho riempito le mezze angurie e guarnito la superficie di cannella in polvere, canditi e pistacchi tritati. Raffreddare il dolce in frigorifero per quattro ore.




La ricetta di questa deliziosa gelatina d'anguria mi fu passata da una giovane coppia palermitana, residente a Verona, che conoscemmo a Capoliveri durante una vacanza all'isola d'Elba. Un sera, in terrazza, davanti al panorama di Porto Azzurro e ad una fetta di anguria venni a conoscenza di questa golosità siciliana. E' un dolce al cucchiaio apprezzato da tutti in famiglia anche da mia figlia che, a seguito di una bruttissima indigestione da piccola, non riesce più a mangiare l'anguria fresca; adatto anche per chi non tollera il glutine.



 Per 1 litro di succo di cocomero servono g 100 zucchero semolato, 100 g di maizena, 50 g di gocce cioccolato fondente, vanillina. Per guarnire:  50 g di pistacchi , 50 g di canditi, cannella in polvere.





BUON FERRAGOSTO

sabato 13 dicembre 2014

ASPETTANDO NATALE: I REGALI DI SANTA LUCIA












Tutte queste verdure cosa hanno in comune con S. Lucia? Sono il regalo che ho fatto  a mia figlia e alle sue amiche e  che consegnerò a mia nipote e  a mia cognata non appena le incontrerò. Abitano lontano, non si festeggia S Lucia  da loro, la consuetudine dei regali in questa giornata deve comunque continuare. Le verdure per ricordare invece  i regali che ricevevano, per lo più,  un tempo,  i bambini della generazione dei miei genitori: qualche arancia, un poco di noci, castagne e forse qualche giochino riciclato dagli anni precedenti.






Sì. Dalle mie parti è tradizione che i regali a piccoli e grandi  vengano portati da S. Lucia anche se ultimamente la nostra Santa è stata  un pochino scalzata dall'invadenza di  Babbo Natale.















Qui non c'è nulla di riciclato, anzi è tutto freschissimo. I tutorial di queste primizie sono della bravissima Criss e li potete trovare su  Youtube assieme a tanti altri, innumerevoli tutorial che spaziano dall'abbigliamento, ai gioielli, ai pupazzi, ai decori ai punti base di maglia e uncinetto.






Nelle ultime settimane sto scarrozzando mio marito a fare fisioterapia (è stato di recente operato alla spalla destra ed è abbastanza immobilizzato) e durante l'attesa mi  porto un uncinetto ed il gomitolo di lana, nonchè le istruzioni tratte dai tutorial di Criss, e produco queste deliziose verdurine. Alla sera, dopo il lavoro, la cena e il riordino, do i punti di finitura.








Nelle foto mancano le carote, le mele, altri pomodori e limoni e il cavolfiore, ancora in lavorazione. E' spettacolare. Quanto prima ve lo farò vedere ma se proprio non potete resistere alla curiosità potete guardarlo  in anteprima all' Angolo di Criss.


domenica 30 giugno 2013

CI HO PROVATO....





a realizzare un puntaspilli riciclando, non una tazzina come si può vedere sul web, ma una piccola zuccheriera.





Da quando ho scaricato la "fragola" proposta da Luli ho cercato disperatamente in cucina, nel rispostiglio, in cantina finché ho ritrovato un piccolo set da caffè.







Il free della fragola è adattissimo per  una zuccheriera troppo piccola che ora, riproposta come puntaspilli, ha trovato una più dignitosa collocazione. Un poco di crocette, qualche charms, un pizzettino... il gioco è fatto


domenica 10 giugno 2012

TORTA DI MELE, UN'ALTRA - DEDICATA AD ANTO



Amo tanto le torte di mele; la mia preferita è quella della mia mamma: certo ha, per me,  il sapore dell'infanzia. Questa invece è la preferita dai miei famigliari e la voglio dedicare ad Anto che  adora le torte con le mele.

La dose data è per dodici persone ma tagliandola a piccoli quadrucci può servire per più ospiti e in genere la preparo per feste e pic-nic.




La ricetta è presa dal mensile "Cucina italiana" di qualche annetto fa...

Ingredienti:1 kg di mele delizia, 250 gr di farina bianca, 200 gr di zucchero, 150 gr di burro, 5 uova, buccia grattugiata di un limone non trattato, lievito, zucchero a velo, burro e farina per la teglia.

Preparazione: Sciogliere il burro a bagnomaria. Pelare le mele, dividerle in quattro spicchi, privarle del torsolo e affettarle sottilmente. Utilizzando uno sbattitore elettrico montare le uova con lo zucchero e la scorza grattugiata del limone.
Quando il composto sarà soffice e biancastro incorporare la farina fatta cadere da un setaccino, mezza bustina di lievito e il burro fuso.


Versare il composto in una teglia rettangolare (cm 20 x 30) imburrata e infarinata, distribuire sopra, in modo casuale, le fettine di mela,  facendo uno strato uniforme.  Cuocere in forno a 200° per circa 40-50 minuti.




Lasciare raffreddare la torta poi sformarla e cospargerla con un cucchiaio di zucchero a velo fatto cadere da un setaccino, dividerla in porzioni e... sappiatemi dire se vi è piaciuta.



sabato 17 marzo 2012

OGGI MARMELLATA DI VIOLE E FRAGOLE






Giornata in campagna in compagnia di mia figlia. La fioritura delle viole è già molto avanzata e nel giardino e nei campi che circondano la sua casa è un vero tappeto viola.

Così oggi, anticipando la pioggia annunciata dal meteo, che  rovinerebbe i fiori, abbiamo deciso di preparare la prima marmellata della stagione.



Sì proprio marmellata  di violette e fragole, saporosissime fragole appena acquistate al mercato e profumate viole colte appena asciugata la rugiada notturna.





Qui di seguito i vasetti che a fine mattinata erano pronti per la bollitura di sterilizzazione.









giovedì 9 febbraio 2012

CROSTATA AGLI AGRUMI









FROLLA CON IL MIELE  da "SALE & PEPE"

Ho riunito nel mixer 300 g di farina bianca, un cucchiaino scarso di lievito setacciato, 50 gr di burro freddo a pezzetti, 175 gr di miele fluido, un uovo, 50 gr di zucchero e 20 gr di amaretti. Ho frullato fino a ottenere un composto omogeneo, poi ho incorporato la scorza grattugiata di un'arancia non trattata e un pizzico di cannella. Ho fatto riposare la pasta un'ora nel frigo.









 Fin qui la ricetta di "Sale & Pepe" che  viene consigliata per farne dei biscotti.

Ho invece utilizzato questa buonissima frolla per una  crostata agli agrumi.



Ho diviso la pasta  in 2 parti (1/3 e 2/3) e con il matterello ho steso due dischi. Con il più grande ho foderato completamente  uno stampo da crostata (cm 25 di diam.) e l'ho riempito con un vasetto da 250 gr di marmellata di clementine che ho ricoperto con uno strato  biscotti secchi tritati (6) , un'arancia non trattata tagliata a fette e ho concluso con un altro strato di biscotti secchi tritati. Ho coperto con il secondo disco e sigillato i bordi.
  Ho infornato a 180° per 40/45 minuti.

 




Vi assicuro che è deliziosa, soprattutto con una tazza di tè.

lunedì 6 giugno 2011

CILIEGE O CILIEGIE? SAL SMALTIMENTO RICAMABILI







Non voglio porre un problema linguistico, tanto si sa che sono ammesse entrambe le forme. E' solo il pretesto per introdurre il mio ultimo ricamabile... ricamato.




Ho approfittato della settimana di ferie per riposarmi e rilassarmi. E niente è più distensivo delle colline maremmane, in agriturismo, ai bordi di una piscina con le adorate crocette.






Gli altri lavori della 14 tappa dello SMALTIMENTO RICAMABILI indetto da Vale li trovate sul suo nuovo blog.

lunedì 28 marzo 2011

LA TORTA DI MELE . RICETTE DELLA MEMORIA

Per il secondo appuntamento de LE RICETTE DELLA MEMORIA propongo un altro dolce. Ha ancora una volta il profumo della mia infanzia che, assieme ai ricordi, tutt'ora mi segue e rallegra la mia cucina.




LA TORTA DI MELE
(versione della mia mamma)





INGREDIENTI







g 300 di farina bianca
g 150 di zucchero
g 100 di burro
un uovo intero e 2 tuorli
3 mele medie
una bustina di lievito
una bustina di vanillina
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone non trattato.





ESECUZIONE:
Setacciate la farina con il lievito, il sale e la vanillina disponetela a fontana sul piano di lavoro. Al centro disponete lo zucchero, il burro a pezzetti, l'uovo intero ed i due tuorli (i restanti albumi serviranno per altre preparazioni) e la buccia di limone grattugiata. Velocemente impastate, prima con una forchetta, poi con le mani fino ad ottenere una pasta omogenea. Fatene una palla e, avvolta in pellicola trasparente, lasciatela riposare in frigorifero per mezz'ora. Durante questo tempo sbucciate le mele e tagliatele a fette sottili.







Ungete e infarinate una tortiera del diametro di 25 cm. Tirate la pasta con il matterello e ritagliate un disco di 2 cm più grande della teglia. Rivoltare la pasta in modo da formare un bordino. Sistemate le mele a cupola e con gli avanzi di pasta fate tante striscioline che intreccerete a grata sulla torta. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 45/50 minuti.






Cosa mi ricorda questa torta?

Un periodo felice e spensierato della mia vita al quale mi sono aggrappata gli anni successivi dell'adolescenza, resi difficili da avvenimenti tristi che mi hanno formata sì, ma con quale fatica!

Le gite al lago: Desenzano, Rivoltella, Sirmione, Peschiera, Lazise, S. Felice, Salò, Moniga, Manerba e Limone, Tignale, Riva; la Val Trompia: Collio, Bovegno, Irma, Lodrino, Marmentino e i Piani di Vaghezza; la Val Sabbia: Bagolino, Pertica Alta, Casto, Vestone, Idro, Treviso B., Sabbio, Vobarno e S. Martino di Degagna, Roè, Gavardo, Serle; la Val Camonica: Breno, Bormio, Capo di Ponte, Edolo, Malonno, Ponte di Legno, Vezza d'Oglio...

Gli amici di famiglia (commercianti come papà e gli splendidi ragazzi in divisa azzurra del vicino "Campo") e i ritrovi, le feste, le cene...

Queste ultime erano una carrellata di formaggi, salumi, vini delle regioni di provenienza dei ragazzi del "Campo" e di marubini, tortelli di zucca, arrosti, stracotti e ancora salamine, casoncelli, spiedi... Si concludeva invariabilmente con la torta di mele, anzi le torte, di questo post.

Non che mia mamma non avesse provato a proporne altre: la richiesta era sempre la "sua torta di mele".



giovedì 25 febbraio 2010

MELE, MELE, MELE










Una presina all'uncinetto che riprende una bella Granny Smith. Ho voluto riprodurla perché il gusto asprigno, la polpa croccante e succosa, il colore di questa mela mi piacciono molto.

Anni fa, strano ma vero, avevo più tempo di adesso e lavoravo molto all'uncinetto sia con la lana che con il cotone. Ho confezionato borsette, scialli, magliette, cappellini e coordinati per il mare: regali destinati per lo più ad amiche, cognate, cugine ed ai loro bimbi E' rimasto ben poco di quelle creazioni, senz'altro molti avanzi colorati.

Per divertimento e per liberare cassetti e ripostigli ho uncinettato una serie di presine con frutta e verdura, di cui vi ho già mostrato qualcosa.





Il pretesto per postarla è un risottino alle mele e speck che ho cucinato ieri l'altro.

Sono anni che in casa mia vengono apprezzati i risotti alla frutta. Sono debitrice di preziosi suggerimenti in merito ad un giovanissimo cuoco, che appena diplomato ed in attesa di un'indipendenza economica che gli consentisse esperienze più "alte", era responsabile di cucina in una piccola RSA. Per merito suo la qualità del servizio cucina era eccellente ed il momento dei pasti, per gli anziani ospiti, davvero terapeutico. Ma lo chef dava il meglio di sé una a volta a settimana quando trasformava la sala da pranzo della struttura in un locale da cucina innovativa proponendo i più svariati piatti tra cui i risotti alla frutta.



RISOTTO MELE E SPECK


INGREDIENTI per 2 persone

120 g di riso carnaroli
100 g di speck
2 mele granny-smith
1 piccolo scalogno
brodo vegetale (anche di dado)
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di olio extra vergine

La base per il piatto è quella di un comunissimo risotto: soffritto con scalogno e olio. Ho solo aggiunto il grasso ottenuto sgrassando lo speck che, tagliato a listerelle, completerà il piatto appena prima di servire il risotto.
Ho aggiunto il riso, l'ho fatto tostare e sfumato con il vino bianco (io ho usato un Muller Thurgau avanzato dalla festa di compleanno della sera precedente; giustamente acidulo concorda in modo perfetto con le mele). Ho poi cominciato ad unire il brodo vegetale e, dopo qualche minuto, una mela sbucciata e tagliata e piccoli dadi. Dalla seconda ho tagliato (avrei dovuto...) 4 fettine per la guarnizione ed il resto, con la buccia, ridotto in dadolata l'ho aggiunto 5 minuti prima che il riso fosse cotto.




Come potete vedere dalla foto la mela non è una Granny Smith. Da brava stordita ho dimenticato le fettine di guarnizione e per il post ho immortalato una Delicious.




Data la ricchezza della preparazione, noi l'abbiamo gustato come piatto unico.

giovedì 31 dicembre 2009

lunedì 25 maggio 2009

FRAGOLE "VINTAGE" E PIU' RECENTI...


Le fragole, bellissime per il loro colore, sono un frutto che adoro. Mi piacciono a tal punto da essere le protagoniste di alcuni miei lavori.

Il primo che voglio mostrarvi è un abitino di ...enta anni fa quando ero un po' più sottile e quando era di moda utilizzare le camicie da notte delle nonne.


Per la verità la zia Adelaide che conservava la"biancheria di famiglia", non aveva più camicie da notte, diventate un decennio prima sottogonne per le mie cugine, ma solo quelle dette "da giorno". Queste erano meno elaborate delle precedenti (sopra si vede il semplice ricamo dello scollo) e perciò, secondo la moda di ...enta anni fa, meno grintose.


Ed ecco, dopo le opportune modifiche e il provvidenziale aiuto della mia mamma sarta, come la camicia è diventata il mini abito delle fragole.


Il ricamo, a punto catenella, è alto 12 cm e corre lungo tutto l'orlo.


Molto più recente il quadretto postato qui sopra. Si tratta di uno schema regalatomi da mia figlia: una delle meraviglie acquistate durante un suo viaggio a Bruges.


Ultimo in ordine di tempo lo strofinaccio con le confetture ricamato, come il quadretto sopra, a punto croce.


Si tratta di uno dei tanti incompiuti che, assieme a quello con confettura di ciliegie ancora da iniziare, attende di arrivare a CASETTA DEI SOGNI.