RICAMI DI MARMOTTA

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domenica 4 marzo 2012

I MIEI FIORI: LE CLEMATIDI









Sì. ho deciso che i fiori ricamati sulla tendina rosa sono clematidi. Lo schema riprodotto pari, pari (ho solo variato alcuni  colori  del mouliné) da un numerro di RicAmare dell'anno scorso accennava a fiori di pesco. Ma che strani i boccioli e le foglie!



 E' vero che le clematidi hanno un numero maggiore di petali ma proprio i boccioli e le foglie del mio ricamo sono quanto di più simile  possa ricordare quei fiori.




Finalmente la tendina per Marianna, mia cognata, è  finita. Stirata, inamidata è pronta per la consegna. Ho scongiurato una pessima figura  ed il pericolo che  potesse essere il mio ennesimo UFO.






A proposito siete d'accordo  che, visti da vicino,  questi fiori sembrano clematidi?





 Lino dei F.lli Graziano, Mouliné Dmc per il ricamo, Cotone perlé Anchor per il punto a giorno.



giovedì 19 maggio 2011

FIORI ROSA...




Sì, ci sono anche i fiori di pesco tra gli acquisti. Troppo belli per lasciarli a Parma, fanno parte del mio bottino di venerdì scorso a Italia Invita.







Mi serviva del lino per la tendina promessa da tempo a mia cognata. Un punto particolare di rosa e l'ho proprio trovato. Ma assieme a quello ho acquistato tante altre cosette...





Ho orlato velocemente la tendina con punto a giorno a zig zag utilizzando un bellissimo ritorto fiorentino dell'identica tonalità di rosa cipria.





Non mi resta, si fa per dire, che crocettare i fiori. Sul numero di maggio di RicAmare vengono definiti "delicatissimi tralci di fiori di pesco". Ma che strane foglie!




Dimenticavo: l'edizione 2011 di Italia Invita è stata, a mio parere, splendida. I ricami in mostra straordinari.

domenica 10 gennaio 2010

I MIEI PETTIROSSI



Più di trent'anni fa, gli abeti davanti a casa mia e gli arbusti nelle aiuole erano popolati da tantissimi uccellini: passeri, cardellini, pettirossi, merli, scriccioli.

I passeri, i più audaci, ricevevano quotidianamente, soprattutto durante l'inverno, briciole e semini. Se al mattino ritardavo a rifornirli reclamavano, picchiettando con il becco sui vetri della finestra.

I merli si corteggiavano e preparavano il nido nella siepe di mortella. Quanti vermetti nel becco della merla!

Gli scriccioli si arrampicavano, saltellando, sugli esili arbusti rinsecchiti; in equilibrio precario proprio come i pettirossi del mio odierno ricamo. Mio papà li indicava ad una piccolissima Roberta chiamandoli con il nome dialettale: "j useliìn de 'l frèt"

I cardellini, durante il "passo" sostavano a riposarsi sull'abete che si vede dalla finestra. Era uno splendido, animato, musicale, colorato, affollatissimo albero di Natale fuori stagione. E tutto questo in città...




Poi i cardellini non sono più arrivati e in questi ultimi anni le invadenti e vocianti gazze hanno allontanato anche tutti gli altri.




Ne ho trovato un surrogato. Pettirossi in punta d'ago, altrettanto graziosi, in memoria di quelli che animavano il giardino davanti a casa: sono diventati due tendine ed una tovaglietta invernali.